Nikon Obiettivi Nikkor - Fotografia Di Ritratto A Roma Toscana Milano

"In un ritratto, hai spazio per avere un punto di vista. L'immagine potrebbe non essere letteralmente ciò che sta accadendo, ma è rappresentativa."

- Annie Leibovitz

La lunghezza focale e l’apertura massima di un obiettivo fanno la differenza nella fotografia di ritratto, specialmente quando lavoriamo con la luce naturale. Più la lunghezza focale e l’apertura sono grandi nel nostro obiettivo, più la profondità di campo è ridotta. Immagina una lunga focale con un’apertura molto ampia ciò che è in grado di creare.

27 - Michele Belloni - Fotografo Di Ritratto

• Grandangolo: 24, 28 e 35 mm

Parlando di ritratti ambientali, dove il soggetto è contestualizzato nel suo ambiente, la focale che preferisco è senza dubbio il 35mm, sia f2.8 che f1.8 o f1.4. Anche qui la versione luminosa può arrivare fino al doppio del costo e pesare molto di più di quella economica. L’utilizzo di grandangoli è più impegnativo per due motivi: la distorsione e la quantità di elementi da controllare nella scena. Se per il primo aspetto dobbiamo prestare attenzione solo al punto di vista e alla distanza dal soggetto (più ci avviciniamo più il soggetto sarà distorto, ottenendo uno strano effetto caricaturale con naso grosso e tratti somatici alterati) per evitare problemi, nella seconda dobbiamo essere concentrati sul soggetto ma anche su tutto ciò che entra ed esce costantemente nell’inquadratura. Ma il bello di queste lenti è che riescono a descrivere più accuratamente il nostro soggetto, inserendolo nel suo habitat naturale.

01 - Michele Belloni - Fotografo Di Ritratto

• Normale: 50 mm

Il cosiddetto “normale“. Utile per inquadrare un soggetto a metà o tutto il corpo, il 50mm garantisce l’assenza di distorsioni e alterazioni, a patto di non avvicinarsi troppo al viso del soggetto (dove capita, seppur meno, lo stesso spiacevole effetto del grandangolo: il naso diventa più grande, il viso alterato e così via). Anche la versione più economica, f2.8 / f1.8, è ottima per fare ritratti ma usare quelle con f1.4 e oltre permette di isolare il soggetto anche a distanze maggiori, donando quell’effetto tridimensionale, quasi magico, dove il resto della scena è avvolto da un alone mistico e surreale, dato dalla quantità di sfocato e dalla separazione dei piani di messa a fuoco.

• Tele: 85 mm

L’obiettivo classico per il ritratto è considerato, a pieno formato, l’85 mm. In tutte le case produttrici possiamo trovarne almeno due: la versione economica di solito f2.8 o f1.8 e quella più costosa con apertura di f1.4 o f1.2. Inutile dire che questi ultimi sono molto più costosi, più grandi e più pesanti dei primi ma possono garantire una profondità di campo molto ridotta accentuando l’effetto dell’isolamento del soggetto che sfoca tutto ciò che c’è dietro. Forse l’unica eccezione è tra f1.8 e 1.4 dove la differenza è davvero minima. L’85mm è sicuramente l’obiettivo più facile da usare e ti permette di mettere a fuoco il soggetto sfocando tutto ciò che c’è dietro con poca o nessuna distorsione. Il fratello maggiore di questo obiettivo è il 135mm solitamente venduto nelle versioni f2 o f1.4: consigliato per ritratti molto stretti (primi piani, testa e spalle).

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Non esiste un obiettivo genericamente migliore per la fotografia di ritratto, ma c’è quello giusto per la situazione specifica. Ricorda che avere un meraviglioso sensore con davanti un obiettivo scadente equivale a non esprimere tutto il potenziale della nostra fotocamera, ottenendo foto di qualità inferiore rispetto a quello che potremmo portare a casa. E per esperienza diretta ti garantisco che oltre al fotografo, lo noteranno anche il cliente e la modella.